L’Opera «Il Processo dei Templari», realizzata dal confratello templare Oreste Mendolìa Gallino, in collaborazione con alcuni consulenti di sua fiducia, è composta di due tomi. Il primo volume, di novecentodue pagine, raccoglie cinque testi storici fondamentali per comprendere il Processo ai Templari, il contesto politico ed ecclesiale nel quale esso maturò e le drammatiche dinamiche dello scontro tra il Papato e il Regno di Francia tra XIII e XIV secolo. Questi testi sono, in successione: DER UNTERGANG DES TEMPLER – ORDENS. MIT URKUNDLICHEN UND KRITISCHEN BEITRÄGEN VON DR. KONRAD SCHOTTMÜLLER PROFESSOR BEI DEM KÖNIGLICHEN CADETTEN – CORPS. Berlin, 1887 (La fine dell’Ordine dei Templari. Con contributi documentari e critici, del dott. Konrad Schottmüller, professore presso il Regio Corpo dei Cadetti. Berlino, 1887). Traduzione dal Tedesco. PROCES DES FRÈRES ET DE L’ORDRE DU TEMPLE D’APRÈS DES PIÈCES INÉDITES PUBLIÉES PAR JULES MICHELET ET DES DOCUMENTS IMPRIMÉS ANCIENS ET NOUVEAUX PAR M. LOUIS L. LAVOCAT CONSEILLER HONORAIRE À LA COUR D’APPEL DE ROUEN, PARIS. (Processo dei fratelli e dell’Ordine del Tempio sulla base di documenti inediti pubblicati da Jules Michelet e di documenti a stampa antichi e moderni, di Louis L. Lavocat, consigliere onorario presso la Corte d’appello di Rouen, Parigi). Traduzione dal Francese. SCHULD ODER UNSCHULD DES TEMPLERORDENS. KRITISCHER VERSUCH ZUR LÖSUNG DER FRAGE VON DR. PHIL. JULIUS GMELIN, PFARRER IN GROßALTDORF. Stuttgart, 1893 (Colpevolezza o innocenza dell’Ordine dei Templari. Tentativo critico di risolvere la questione, del dottore in filosofia Julius Gmelin, parroco a Großaltdorf. Stoccarda, 1893). Traduzione dal Tedesco. L’ABOLIZIONE DELL’ORDINE DEI TEMPLARI: A PROPOSITO DI UNA RECENTE PUBBLICAZIONE. DI GAETANO SALVEMINI. Firenze, 1895, Archivio Storico Italiano THE TRIAL OF THE TEMPLARS. OF MALCOLM BARBER Professor Emeritus of Medieval History, University of Reading. CAMBRIDGE UNIVERSITY PRESS, 2006 (Il processo ai Templari, di Malcolm Barber, professore emerito di Storia medievale presso l’Università di Reading. Cambridge University Press, 2006). Traduzione dall’Inglese. Il secondo volume, di seicento pagine, contiene la traduzione dei verbali processuali dal latino medievale – caratterizzato da un linguaggio giuridico-canonico, amministrativo e fortemente inquisitoriale – e, in alcune sezioni, dal francese antico. L’opera originale è: PROCÈS DES TEMPLIERS. PAR JULES MICHELET, HISTORIEN FRANÇAIS, PROFESSEUR DE HISTOIRE À L’ÉCOLE DE FRANCE, PROFESSEUR DU COLLÈGE DE FRANCE, Chef de la section historique aux archives du royaume. Paris, Imprimerie royale, 1841-1851 (Processo dei Templari, di Jules Michelet, storico francese, professore di Storia presso l’École de France, professore del Collège de France, capo della sezione storica degli Archivi del Regno. Parigi, Stamperia reale, 1841-1851). Non si tratta di un saggio interpretativo, né di una ricostruzione narrativa. Quest’Opera vuole essere, piuttosto, la restituzione diretta dei documenti giudiziari al Terzo Millennio: interrogatori, deposizioni, sentenze, atti pontifici e amministrativi che condussero alla soppressione dell’Ordine del Tempio all’inizio del XIV secolo. Il criterio che ha guidato l’intero lavoro è stato quello del massimo rigore filologico: nessuna manipolazione, nessuna forzatura interpretativa, nessuna concessione a letture ideologiche o sensazionalistiche. L’intento è stato uno soltanto: lasciare parlare i testi, così come furono redatti oltre settecento anni fa. Il Lettore si troverà dunque davanti alla materia storica nella sua nudità, spesso persino nella sua brutalità. Emergono la dinamica del processo, l’uso sistematico della tortura – non soltanto attraverso il supplizio fisico, ma anche mediante la privazione del sonno, del cibo e della dignità minima dovuta a un essere umano –, le contraddizioni delle accuse e, talvolta, delle stesse confessioni, il peso del potere politico e la progressiva trasformazione della vicenda templare in una scelta eminentemente amministrativa e di Stato. Quest’Opera non nasce per “riabilitare” i Templari attraverso facili apologetiche. Nasce, piuttosto, dal desiderio di restituire loro la parola dopo secoli di silenzio, di manipolazioni ideologiche, di deformazioni fantasiose e, in molti casi, di autentica damnatio memoriae. Essa vuole offrire uno strumento serio di studio, di discernimento storico ed ecclesiale e di riflessione templare, libero dalle suggestioni del mito e dalle troppe menzogne che, nel corso del tempo, hanno finito per sovrapporsi ai documenti reali. Per questo motivo quest’Opera è un lavoro di memoria, di verità documentaria e di responsabilità verso la Storia. E, per chi veste il Mantello, anche un atto di fedeltà e di dovere verso i Padri fondatori…

